La restaurazione del regno di Israele e la battaglia finale dell’anticristo

La restaurazione dello stato di Israele, una promessa di Dio avverata ai nostri tempi

terrasantaOrmai tutti noi diamo per scontato che il popolo ebraico viva nell’attuale Israele e abbia un suo stato, ma non è sempre stato così. Dopo la distruzione di Gerusalemme perpetrata dall’impero Romano (vedi campagna di giudea di Tito), gli ebrei sono stati dispersi in tutto il mondo e non hanno mai avuto uno stato proprio (grande diaspora). Successivamente grazie al movimento sionista, tra fine ottocento e i primi novecento, una grande mole di ebrei tornarono nella loro terra di origine. L’impero britannico che governava ai quei tempi ebbe sempre una posizione ambigua a riguardo e non approvò mai la nascita dello stato d’Israele, stato che nacque solo dopo la seconda guerra mondiale a seguito della tragedia dell’olocausto degli ebrei. Lo stato di Israele passò da diverse guerre per poi consolidarsi e stabilizzarsi come lo conosciamo adesso.

Tutto questa discorso storico solo per dire che questi eventi non sono nient’altro che l’adempimento di una promessa di Dio al popolo ebraico. Come vedremo, successivamente alla restaurazione del regno di Israele sono legati una serie di eventi che avverranno negli ultimi tempi. Leggiamo il brano del profeta Amos, dove Dio promette la restaurazione del regno di Israele:

8 Ecco, lo sguardo del Signore Dio è rivolto contro il regno peccatore: io lo sterminerò dalla terra, ma non sterminerò del tutto la casa di Giacobbe, oracolo del Signore. 9 Ecco infatti, io darò ordini
e scuoterò, fra tutti i popoli, la casa d’Israele come si scuote il setaccio e non cade un sassolino per terra. 10 Di spada periranno tutti i peccatori del mio popolo, essi che dicevano: «Non si avvicinerà, non giungerà fino a noi la sventura». 11 In quel giorno rialzerò la capanna di Davide, che è caduta; ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine, la ricostruirò come ai tempi antichi, 12 perché conquistino il resto di Edom*** e tutte le nazioni sulle quali è stato invocato il mio nome, dice il Signore, che farà tutto questo. 13 Ecco, verranno giorni, – dice il Signore – in cui chi ara s’incontrerà con chi miete e chi pigia l’uva con chi getta il seme; dai monti stillerà il vino nuovo e colerà giù per le colline. 14 Farò tornare gli esuli del mio popolo Israele, e ricostruiranno le città devastate e vi abiteranno; pianteranno vigne e ne berranno il vino; coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto. 15 Li pianterò nella loro terra e non saranno mai divelti da quel suolo che io ho concesso loro, dice il Signore tuo Dio.

Amos 9, 8-15

*** Zona situata nell’attuale Israele – Sud e Giordania.

Al momento della resurrezione di Gesù, vedendo tutti gli eventi straordinari che erano successi, gli apostoli pensavano – forse in modo un po’ materialista – che era venuto il momento in cui il regno di Israele doveva essere ricostruito. Ma non era ancora quello il tempo, il loro compito era quello di predicare il regno dei cieli fino agli estremi confini della terra. Gli stessi apostoli non potevano sapere che dopo pochi decenni gli ebrei saranno cacciati dalla loro terra dai romani.

6 Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?». 7 Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, 8 ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra».
Atti 1, 6-8

L’anticristo attaccherà Israele e Gerusalemme

Quando il popolo di Israele “dimorerà del tutto sicuro e abiteranno nella loro terra tranquilli” succederanno una serie di eventi che porteranno alla nascita  dell’anticristo, il suo arrivo è stato profeta numerose volte nella Bibbia, anche se il suo nome assume forme diverse a seconda della profezia. Egli  attaccherà Israele e Gerusalemme, è a questo punto che Dio si manifesterà.

Da dove nascerà l’anticristo? Qui ci viene in soccorso il profeta Daniele, con la sua profezia delle quattro bestie.

23 Egli dunque mi disse: «La quarta bestia significa che ci sarà sulla terra un quarto regno diverso da tutti gli altri e divorerà tutta la terra, la stritolerà e la calpesterà. 24 Le dieci corna significano che dieci re sorgeranno da quel regno e dopo di loro ne seguirà un altro, diverso dai precedenti: abbatterà tre re 25 e proferirà insulti contro l’Altissimo e distruggerà i santi dell’Altissimo; penserà di mutare i tempi e la legge; i santi gli saranno dati in mano per un tempo, più tempi e la metà di un tempo. 26 Si terrà poi il giudizio e gli sarà tolto il potere, quindi verrà sterminato e distrutto completamente. 27 Allora il regno, il potere e la grandezza di tutti i regni che sono sotto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo, il cui regno sarà eterno e tutti gli imperi lo serviranno e obbediranno». 28 Qui finisce la relazione. Io, Daniele, rimasi molto turbato nei pensieri, il colore del mio volto si cambiò e conservai tutto questo nel cuore.

Daniele 7, 23-28

Ho dedicato un articolo molto approfondito su questa profezia, la potete consultare al seguente link. Vi consigli caldamente di leggere l’articolo per capire a pieno la mia interpretazione.

Nel articolo precedentemente citato, interpreto la quarta bestia come l’impero britannico, l’impero più grande mai esistito nella storia dell’umanità che dominò su Gerusalemme ed Ebrei ad inizio novecento. Dalla caduta della quarta bestia nasceranno 10 corna, che non sono nient’altro che dieci ex colonie britanniche. Dopo di esse nascerà l’anticristo che abbatterà tre delle dieci corna, per formare una stato più potente che colpirà gli ebrei e Gerusalemme. L’anticristo proferirà insulti contro Dio e “ distruggerà i santi dell’Altissimo; penserà di mutare i tempi e la legge; i santi gli saranno dati in mano per un tempo, più tempi e la metà di un tempo”.

Nell’area che noi consideriamo medio oriente ci sono dieci ex colonie britanniche: Egitto, Giordania, Iraq, Kuwait, Yemen, Oman, Emirati Arabi, Bahrain, Qatar e Palestina (lo stato di Palestina è riconosciuto solo da alcune nazioni).

La profezia di Daniele è ripresa da diversi altri profeti, in diverse forme. Il profeta Ezechiele ci dice chiaramente che quando “il mio popolo Israele dimorerà del tutto sicuro….”:

14Perciò profetizza, figlio dell’uomo, e annuncia a Gog: Così dice il Signore Dio: In quel giorno, quando il mio popolo Israele dimorerà del tutto sicuro, tu ti leverai, 15verrai dalla tua dimora, dagli estremi confini del settentrione, tu e i popoli numerosi che sono con te, tutti su cavalli, una turba grande, un esercito potente. 16Verrai contro il mio popolo Israele, come un nembo per coprire la terra. Alla fine dei giorni io ti manderò sulla mia terra perché le nazioni mi conoscano quando per mezzo tuo, o Gog, manifesterò la mia santità davanti ai loro occhi. 17Così dice il Signore Dio: Non sei tu quegli di cui parlai nei tempi antichi per mezzo dei miei servi, i profeti d’Israele, i quali, in quei tempi e per molti anni, profetizzarono che io ti avrei mandato contro di loro? 18Ma quando Gog giungerà nella terra d’Israele – oracolo del Signore Dio – divamperà la mia collera. 19Nella mia gelosia e nel mio furore ardente io vi dichiaro: In quel giorno ci sarà un grande terremoto nella terra d’Israele: 20davanti a me tremeranno i pesci del mare, gli uccelli del cielo, gli animali selvatici, tutti i rettili che strisciano sul terreno e ogni uomo che è sulla terra: i monti franeranno, le rocce cadranno e ogni muro rovinerà al suolo. 21Contro di lui, su tutti i monti d’Israele, chiamerò la spada. Oracolo del Signore Dio. La spada di ognuno di loro sarà contro il proprio fratello. 22Farò giustizia di lui con la peste e con il sangue: riverserò su di lui e le sue schiere, sopra i popoli numerosi che sono con lui, una pioggia torrenziale, grandine come pietre, fuoco e zolfo. 23Io mostrerò la mia potenza e la mia santità e mi rivelerò davanti a nazioni numerose e sapranno che io sono il Signore.

25Perciò così dice il Signore Dio: Ora io ristabilirò la sorte di Giacobbe, avrò compassione di tutta la casa d’Israele e sarò geloso del mio santo nome. 26Quando essi abiteranno nella loro terra tranquilli, senza che alcuno li spaventi, si vergogneranno della loro ignominia e di tutte le ribellioni che hanno commesso contro di me. 27Quando io li avrò ricondotti dai popoli e li avrò radunati dalle terre dei loro nemici e avrò mostrato in loro la mia santità, davanti a numerose nazioni, 28allora sapranno che io sono il Signore, loro Dio, poiché, dopo averli condotti in schiavitù fra le nazioni, li avrò radunati nella loro terra e non ne avrò lasciato fuori neppure uno. 29Allora non nasconderò più loro il mio volto, perché diffonderò il mio spirito sulla casa d’Israele». Oracolo del Signore Dio.

Ezechiele capitolo 38-39,  versetti da 14 a 29

Il brano appena letto di Ezechiele parla di Gog, uno dei nomi che assume l’anticristo, questo brano si riferisce sicuramente agli ultimi tempi, il nome di Gog e Magog è ripreso anche nel libro dell’apocalisse:

1 E vidi un angelo che scendeva dal cielo con in mano la chiave dell’Abisso e una grande catena. 2Afferrò il drago, il serpente antico, che è diavolo e il Satana, e lo incatenò per mille anni; 3lo gettò nell’Abisso, lo rinchiuse e pose il sigillo sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni, dopo i quali deve essere lasciato libero per un po’ di tempo. 4Poi vidi alcuni troni – a quelli che vi sedettero fu dato il potere di giudicare – e le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano***. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni; 5gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. 6Beati e santi quelli che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e regneranno con lui per mille anni. 7Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere 8e uscirà per sedurre le nazioni che stanno ai quattro angoli della terra, Gog e Magòg, e radunarle per la guerra: il loro numero è come la sabbia del mare. 9Salirono fino alla superficie della terra e assediarono l’accampamento dei santi e la città amata. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. 10E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.

Apocalisse 20, 1-10

***il marchio sulla fronte è il numero 666, citato in un brano precedente dell’apocalisse. E’ il numero del Dio denaro, sono i seicentosesantasei talenti d’oro che corruppero il re Salomone. Cliccate sul link per una interpretazione più approfondita.

Il brano dell’apocalisse appena letto è abbastanza criptico, la prima parte del brano sembra riferirsi alla morte e resurrezione di Gesù che con il suo sacrificio incatena il diavolo per 1000 anni. Nella seconda parte il brano conferma le parole di Ezechiele, un grande esercito capitanato dall’anticristo assedierà l’accampamento dei santi e la città amata (Gerusalemme).

Anche il profeta Zaccaria descrive la battaglia tra l’anticristo e il popolo ebraico, riprendono ciò che è stato scritto da Ezechiele. Molto curiosa è però il finale della profezia, dopo aver descritto la battaglia e l’intervento di Dio, la profezia finisce dicendo: “In quel giorno non vi sarà neppure un mercante nella casa del Signore degli eserciti”.

 L’avidità dei mercanti è presente in quasi tutte le profezie sulla fine, questo è certamente un SEGNO della’avvicinarsi degli ultimi tempi.

1 Ecco, viene un giorno per il Signore; allora le tue spoglie saranno spartite in mezzo a te. 2Il Signore radunerà tutte le nazioni contro Gerusalemme per la battaglia; la città sarà presa, le case saccheggiate, le donne violentate, metà della città partirà per l’esilio, ma il resto del popolo non sarà strappato dalla città. 3Il Signore uscirà e combatterà contro quelle nazioni, come quando combatté nel giorno dello scontro. 4In quel giorno i suoi piedi si poseranno sopra il monte degli Ulivi che sta di fronte a Gerusalemme verso oriente, e il monte degli Ulivi si fenderà in due, da oriente a occidente, formando una valle molto profonda; una metà del monte si ritirerà verso settentrione e l’altra verso mezzogiorno. 5Allora voi fuggirete attraverso la valle fra i monti, poiché la nuova valle fra i monti giungerà fino ad Asal; voi fuggirete come quando fuggiste durante il terremoto, al tempo di Ozia, re di Giuda. Verrà allora il Signore, mio Dio, e con lui tutti i suoi santi. 6In quel giorno non vi sarà né luce né freddo né gelo: 7sarà un unico giorno, il Signore lo conosce; non ci sarà né giorno né notte, e verso sera risplenderà la luce. 8In quel giorno acque vive sgorgheranno da Gerusalemme e scenderanno parte verso il mare orientale, parte verso il mare occidentale: ve ne saranno sempre, estate e inverno. 9Il Signore sarà re di tutta la terra. In quel giorno il Signore sarà unico e unico il suo nome. 10Tutto il paese si trasformerà in pianura, da Gheba fino a Rimmon, a meridione di Gerusalemme, che si eleverà e sarà abitata nel luogo dov’è, dalla porta di Beniamino fino al posto della prima porta, cioè fino alla porta dell’Angolo, e dalla torre di Cananèl fino ai torchi del re. 11Ivi abiteranno: non vi sarà più sterminio e Gerusalemme se ne starà tranquilla e sicura.
12Questa sarà la piaga con cui il Signore colpirà tutti i popoli che avranno mosso guerra a Gerusalemme: imputridiranno le loro carni, mentre saranno ancora in piedi; i loro occhi marciranno nelle orbite e la lingua marcirà loro in bocca. 13In quel giorno vi sarà, per opera del Signore, un grande tumulto tra loro: uno afferrerà la mano dell’altro e alzerà la mano sopra la mano del suo amico. 14Anche Giuda combatterà a Gerusalemme e là si ammasseranno le ricchezze di tutte le nazioni vicine: oro, argento e vesti in grande quantità. 15Di piaga simile saranno colpiti i cavalli, i muli, i cammelli, gli asini e tutte le bestie degli accampamenti.
16Allora i superstiti, fra tutte le nazioni che avranno combattuto contro Gerusalemme, vi andranno ogni anno per adorare il re, il Signore degli eserciti, e per celebrare la festa delle Capanne. 17Se qualcuna delle famiglie della terra non andrà a Gerusalemme per adorare il re, il Signore degli eserciti, su di essa non ci sarà pioggia. 18Se la famiglia d’Egitto non salirà e non vorrà venire, sarà colpita dalla stessa pena che il Signore infliggerà alle nazioni che non saranno salite a celebrare la festa delle Capanne. 19Questo sarà il castigo per l’Egitto e per tutte le nazioni che non saranno salite a celebrare la festa delle Capanne.
20In quel tempo anche sopra i sonagli dei cavalli si troverà scritto: «Sacro al Signore», e i recipienti nel tempio del Signore saranno come i vasi per l’aspersione che sono davanti all’altare. 21Anzi, tutti i recipienti di Gerusalemme e di Giuda saranno sacri al Signore degli eserciti; quanti vorranno sacrificare verranno e li adopereranno per cuocere le carni. In quel giorno non vi sarà neppure un mercante nella casa del Signore degli eserciti».

Zaccaria 14, 1-21

Una breve omelia di Papa Francesco sulla ricchezza:

“L’attaccamento alle ricchezze è l’inizio di ogni genere di corruzione, dappertutto: corruzione personale, corruzione negli affari, anche la piccola corruzione commerciale, di quelli che tolgono 50 grammi al peso giusto, corruzione politica, corruzione nell’educazione… Perché? Perché quelli che vivono attaccati al proprio potere, alle proprie ricchezze, si credono nel paradiso. Sono chiusi, non hanno orizzonte, non hanno speranza. Alla fine dovranno lasciare tutto”.

“E vivere senza orizzonte è una vita sterile, vivere senza speranza è una vita triste. L’attaccamento alle ricchezze ci dà tristezza e ci fa sterili. Dico ‘attaccamento’, non dico ‘amministrare bene le ricchezze’, perché le ricchezze sono per il bene comune, per tutti. E se il Signore a una persona gliene dà è perché li faccia per il bene di tutti, non per se stesso, non perché le chiuda nel suo cuore, che poi con questo diventa corrotto e triste”.

“La prima Beatitudine: ‘Beati i poveri in spirito’, cioè spogliarsi di questo attaccamento e fare che le ricchezze che il Signore gli ha dato a lui siano per il bene comune. L’unica maniera. Aprire la mano, aprire il cuore, aprire l’orizzonte. Ma se tu hai la mano chiusa, hai il cuore chiuso come quell’uomo che faceva i banchetti e indossava vesti lussuose, non hai orizzonti, non vedi gli altri che hanno bisogno e finirai come quell’uomo: lontano da Dio”.

La conversione del popolo ebraico

Nel brano seguente il profeta Zaccaria parla di Gerusalemme assediata da tutte le nazioni del mondo, ma Dio stenderà la sua mano e il suo spirito sulla città di Santa e sul popolo ebraico. L’ultima parte della profezia è molto importante, il popolo ebraico rivolgerà il proprio cuore verso Gesù,” colui che hanno trafitto”. Ricordo a chi legge che il profeta Zaccaria è nato 4 secoli prima di Cristo!!

1 Oracolo. Parola del Signore su Israele. Oracolo del Signore che ha dispiegato i cieli e fondato la terra, che ha formato il soffio vitale nell’intimo dell’uomo: 2«Ecco, io farò di Gerusalemme come una coppa che dà le vertigini a tutti i popoli vicini, e anche Giuda sarà in angoscia nell’assedio contro Gerusalemme. 3In quel giorno io farò di Gerusalemme come una pietra pesante per tutti i popoli: quanti vorranno sollevarla ne resteranno graffiati; contro di essa si raduneranno tutte le nazioni della terra. 4In quel giorno – oracolo del Signore – colpirò tutti i cavalli di terrore, e i loro cavalieri di pazzia; mentre sulla casa di Giuda terrò aperti i miei occhi, colpirò di cecità tutti i cavalli dei popoli. 5Allora i capi di Giuda penseranno: «La forza dei cittadini di Gerusalemme sta nel Signore degli eserciti, loro Dio». 6In quel giorno farò dei capi di Giuda come un braciere acceso in mezzo a una catasta di legna e come una torcia ardente fra i covoni; essi divoreranno a destra e a sinistra tutti i popoli vicini. Solo Gerusalemme resterà al suo posto. 7Il Signore salverà in primo luogo le tende di Giuda, perché la gloria della casa di Davide e la gloria degli abitanti di Gerusalemme non cresca più di quella di Giuda. 8In quel giorno il Signore farà da scudo agli abitanti di Gerusalemme e chi tra loro vacilla diverrà come Davide e la casa di Davide come Dio, come l’angelo del Signore davanti a loro. 9In quel giorno io mi impegnerò a distruggere tutte le nazioni che verranno contro Gerusalemme. 10Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a me, colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito. 11In quel giorno grande sarà il lamento a Gerusalemme, simile al lamento di Adad-Rimmon nella pianura di Meghiddo.

Zaccaria 12, 1-14

27Quando io li avrò ricondotti dai popoli e li avrò radunati dalle terre dei loro nemici e avrò mostrato in loro la mia santità, davanti a numerose nazioni, 28allora sapranno che io sono il Signore, loro Dio, poiché, dopo averli condotti in schiavitù fra le nazioni, li avrò radunati nella loro terra e non ne avrò lasciato fuori neppure uno. 29Allora non nasconderò più loro il mio volto, perché diffonderò il mio spirito sulla casa d’Israele». Oracolo del Signore Dio.

Ezechiele 39, 27-29

Il brano seguente è la continuazione della profezia precedente, parla in modo approfondito della conversione del popolo ebraico, e dei falsi profeti, che come tute le profezie bibliche dicono, saranno numerosi negli ultimi tempi.

1 In quel giorno vi sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una sorgente zampillante per lavare il peccato e l’impurità***. 2In quel giorno – oracolo del Signore degli eserciti – io estirperò dal paese i nomi degli idoli, né più saranno ricordati; anche i profeti e lo spirito di impurità farò sparire dal paese. 3Se qualcuno oserà ancora fare il profeta, il padre e la madre che l’hanno generato, gli diranno: «Non devi vivere, perché proferisci menzogne nel nome del Signore!», e il padre e la madre che l’hanno generato lo trafiggeranno perché fa il profeta. 4In quel giorno ogni profeta si vergognerà della visione ricevuta facendo il profeta, e non indosserà più il mantello di pelo per raccontare bugie. 5Ma ognuno dirà: «Non sono un profeta: sono un lavoratore della terra, ad essa mi sono dedicato fin dalla mia giovinezza». 6E se gli si dirà: «Perché quelle piaghe in mezzo alle tue mani?», egli risponderà: «Queste le ho ricevute in casa dei miei amici». 7Insorgi, spada, contro il mio pastore, contro colui che è mio compagno. Oracolo del Signore degli eserciti. Percuoti il pastore e sia disperso il gregge, allora volgerò la mano anche contro i suoi piccoli. 8In tutto il paese – oracolo del Signore – due terzi saranno sterminati e periranno; un terzo sarà conservato. 9Farò passare questo terzo per il fuoco e lo purificherò come si purifica l’argento; lo proverò come si prova l’oro. Invocherà il mio nome e io l’ascolterò; dirò: «Questo è il mio popolo». Esso dirà: «Il Signore è il mio Dio».

Zaccaria 13, 1-9

*** Questo frase molto probabilmente fa riferimento alla divina misericordia, che come ci dice la santa Fuastina Kowalska, sarà sovra-abbondante negli ultimi tempi prima del giorno della giustizia.

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Un pensiero su “La restaurazione del regno di Israele e la battaglia finale dell’anticristo

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