Gli ultimi tempi: una società atea, egoista, avida, orgogliosa e con la parvenza della pietà

Oggi vi propongo queste parole di san Paolo, cerchiamo di meditarle insieme:

egoismoDevi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili.  Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene,  traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore. Guardati bene da costoro! Al loro numero appartengono certi tali che entrano nelle case e accalappiano donnicciole cariche di peccati, mosse da passioni di ogni genere,  che stanno sempre lì ad imparare, senza riuscire mai a giungere alla conoscenza della verità.  Sull’esempio di Iannes e di Iambres che si opposero a Mosè, anche costoro si oppongono alla verità: uomini dalla mente corrotta e riprovati in materia di fede.  Costoro però non progrediranno oltre, perché la loro stoltezza sarà manifestata a tutti, come avvenne per quelli.

Seconda lettera di San Paolo apostolo a Timoteo 3, 1-9

Una società egoista

Sull’egosimo della nostra società centra il punto alla perfezione Papa Francesco con la sua esortazione apostolica Evangelium Gaudium, uno stralcio lo potete leggere  a seguito.

54. In questo contesto, alcuni ancora difendono le teorie della “ricaduta favorevole”, che presuppongono che ogni crescita economica, favorita dal libero mercato, riesce a produrre di per sé una maggiore equità e inclusione sociale nel mondo. Questa opinione, che non è mai stata confermata dai fatti, esprime una fiducia grossolana e ingenua nella bontà di coloro che detengono il potere economico e nei meccanismi sacralizzati del sistema economico imperante. Nel frattempo, gli esclusi continuano ad aspettare. Per poter sostenere uno stile di vita che esclude gli altri, o per potersi entusiasmare con questo ideale egoistico, si è sviluppata una globalizzazione dell’indifferenza. Quasi senza accorgercene, diventiamo incapaci di provare compassione dinanzi al grido di dolore degli altri, non piangiamo più davanti al dramma degli altri né ci interessa curarci di loro, come se tutto fosse una responsabilità a noi estranea che non ci compete. La cultura del benessere ci anestetizza e perdiamo la calma se il mercato offre qualcosa che non abbiamo ancora comprato, mentre tutte queste vite stroncate per mancanza di possibilità ci sembrano un mero spettacolo che non ci turba in alcun modo.

Evangelii Gaudium – Alcune sfide del mondo attuale – 54

Una società idolatra amante del denaro

Anche questa volta Papa Francesco usa delle parole molto dure in  merito.

55. Una delle cause di questa situazione si trova nella relazione che abbiamo stabilito con il denaro, poiché accettiamo pacificamente il suo predomino su di noi e sulle nostre società. La crisi finanziaria che attraversiamo ci fa dimenticare che alla sua origine vi è una profonda crisi antropologica: la negazione del primato dell’essere umano! Abbiamo creato nuovi idoli. L’adorazione dell’antico vitello d’oro (cfr Es 32,1-35) ha trovato una nuova e spietata versione nel feticismo del denaro e nella dittatura di una economia senza volto e senza uno scopo veramente umano. La crisi mondiale che investe la finanza e l’economia manifesta i propri squilibri e, soprattutto, la grave mancanza di un orientamento antropologico che riduce l’essere umano ad uno solo dei suoi bisogni: il consumo.

56. Mentre i guadagni di pochi crescono esponenzialmente, quelli della maggioranza si collocano sempre più distanti dal benessere di questa minoranza felice. Tale squilibrio procede da ideologie che difendono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria. Perciò negano il diritto di controllo degli Stati, incaricati di vigilare per la tutela del bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone, in modo unilaterale e implacabile, le sue leggi e le sue regole. Inoltre, il debito e i suoi interessi allontanano i Paesi dalle possibilità praticabili della loro economia e i cittadini dal loro reale potere d’acquisto. A tutto ciò si aggiunge una corruzione ramificata e un’evasione fiscale egoista, che hanno assunto dimensioni mondiali. La brama del potere e dell’avere non conosce limiti. In questo sistema, che tende a fagocitare tutto al fine di accrescere i benefici, qualunque cosa che sia fragile, come l’ambiente, rimane indifesa rispetto agli interessi del mercato divinizzato, trasformati in regola assoluta.

Evangelii Gaudium – Alcune sfide del mondo attuale – 55-56

Sul tema dell’idolatria e dell’avidità ho gia scritto in questo articolo: L’abominio della desolazione, una profezia sigillata

….ribelli ai genitori, ingrati, senza religione

Su questo dovremmo fare tutti un esame di coscienza soprattutto noi giovani (mi giudico ancora un giovane). Quanti sacrifici hanno fatto i genitori per noi, siamo sempre stati grati a loro?? Invece di essere grati magari molte volte ci siamo sentiti i “padroni di casa”, lo dico perchè penso di aver peccato diverse volte in merito.  “Senza religione” invece… ogni volta che vado a messa l’età media mi sembra abbastanza elevata (per usare un eufemismo..), la fede si trasmette prevalentemente grazie ai genitori, chi trasmetterà la fede tra 50 anni??

Per fortuna Dio può far nascere figli di Davide anche dai sassi e magari il futuro ci riserverà un mondo dove sarnno i figli ad evangelizzare i genitori!!

…attaccati ai piaceri più che a Dio

Pochi giorni fa mi è capitato di parlare con una signora anziana (quasi 90 anni) e gli raccontavo che avevo preso un giorno di ferie ed ero andato in montagna a fare una passeggiata e mi lamentavo di essermi preso una grandinata in testa! Lei mi ha ricordato che ai suoi tempi si lavorava fino al sabato sera e poi si tornava il lunedì mattina presto a lavorare, la domenica non c’erano soldi (e le macchina) per andare a fare delle passeggiate e le ferie erano veramente poche. Ma a lei non pesava perchè era così per tutti! Ci farà bene riflettere su queste parole, è la disegualianza che turba e mina la socità moderna, i sacrifici non piacciono a nessuno ma se li dobbiamo fare che siano equamente distribuiti fra tutti.

.. con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore.

Apparire e immagine sono le parole del terzo millennio!!! Una verà e propria cultura dell’immagine è stata costruita nella nostra società, la carità e la pietà sono solo in funzione dell’apparire, nel farci veder quanto siamo bravi di fronte agli altri. La società odierna ha perso la forza interiore della pietà e della carità.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini, In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

Dal Vangelo secondo Matteo 6,1-6.16-18

 

 

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2 pensieri su “Gli ultimi tempi: una società atea, egoista, avida, orgogliosa e con la parvenza della pietà

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